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Brand Positioning e Google AdWords: parti dal posizionamento del tuo prodotto e intercetta la domanda consapevole.

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Non sono poche le aziende che, ancora oggi, tendono a sottovalutare, nell’ambito delle strategie di marketing, l’importanza del posizionamento dei propri prodotti. Questo accade soprattutto all’interno di realtà che operano sul mercato da diversi anni e che, proprio per questo, hanno vissuto un periodo caratterizzato da una concorrenza meno pressante rispetto a quella odierna.

Se, un tempo, era sufficiente presentare un prodotto di qualità per ottenere un ottimo riscontro di pubblico, oggi un articolo valido non necessariamente è destinato a trasformarsi in un successo.

Il business, infatti, deve ora poter contare sulle basi fornite dal brand. Una marca riconosciuta è destinata a non temere l’avvento di nuovi competitor; al contrario, un brand che non riesca a far breccia nella mente e nel cuore dei consumatori ben presto verrà dimenticato.

L’obiettivo di ogni azienda deve essere, in primo luogo, quello di ottenere l’attenzione dei clienti; successivamente, è necessario che i clienti percepiscano l’unicità della proposta. Proprio a questo mirano le strategie di brand positioning, siano esse online o offline.

Il brand positioning è una figura essenziale per qualunque azienda, indipendentemente dalla sua dimensione. Anche le piccole realtà, infatti, non possono esimersi dal prenderla in considerazione se desiderano farsi conoscere. Nella maggior parte dei casi, più un’azienda è piccola minori sono le risorse a sua disposizione da destinare alla pubblicità.

Il presupposto alla base del brand positioning è quello di considerare la mente dei consumatori il fulcro principale del marketing aziendale.

Dopo aver individuato una nicchia di mercato nella quale inserirsi, occorre “farsi belli” agli occhi della clientela. Questo significa, tra le altre cose, individuare la Unique Selling Proposition, ossia la caratteristica che distingue la propria attività da quella delle altre realtà operanti nel settore. Trovato tale elemento, bisognerà comunicarlo al mercato di riferimento.

Non è detto che l’elemento di diversità di un’azienda rappresenti anche il suo punto di forza. Infatti, non è importante trasmettere il concetto che un’azienda sia migliore di un’altra, ma che sia unica in un particolare aspetto. Qualità e prezzo, in questo ambito, non rappresentano degli elementi essenziali.

Per quanto riguarda la qualità, difficilmente le persone sono in grado di percepirla (anche perché non hanno il tempo sufficiente per farlo). Inoltre, in molti settori, grazie al progresso tecnologico è possibile ottenere prodotti di alta qualità a prezzi estremamente ridotti. Pertanto, molte volte viene dato per scontato che il prodotto individuato sia sufficientemente affidabile. Allo stesso modo, non sempre è possibile fare un raffronto dei prezzi prima di procedere all’acquisto.

Trasmettere al cliente la sensazione che gli articoli siano proposti ad un prezzo competitivo non è sufficiente. Molto probabilmente esiste qualcuno, sul mercato, che riesce a vendere lo stesso prodotto ad un prezzo più basso. Il rischio è quello di iniziare una guerra di prezzi che potrebbe avere riflessi negativi sul business.

 

La cosa più importante è che l’azienda venga percepita in un certo modo e, soprattutto, che sia ricordata a lungo. Una corretta strategia di brand positioning deve essere in grado di operare sulle percezioni e sulle scelte emozionali, ossia su quelle decisioni prese quasi a livello inconscio. È sufficiente considerare come la maggior parte delle persone porti a termine i suoi acquisti spinta non dalla razionalità, ma dall’emotività e da altri fattori legati maggiormente all’aspetto psicologico.

Tra gli strumenti nati per intercettare il target di riferimento rientra Google AdWords, che consente alle aziende di monitorare con maggiore attenzione gli investimenti monetari nell’ambito della promozione del proprio brand. Questa forma pubblicitaria consente agli inserzionisti di operare delle campagne pubblicitarie da indirizzare a target di utenti specifici.

Questo strumento consente di attivare una campagna con investimenti di piccole dimensioni. Da questo punto di vista, infatti, non esiste alcun obbligo.

Il budget viene stabilito direttamente dall’azienda, che ha la possibilità di modificarlo in corso d’opera qualora lo ritenga necessario. Inoltre, il pagamento del servizio viene effettuato una volta che l’utente clicca sull’annuncio (Pay Per Click). L’obiettivo di una campagna attirare l’attenzione di potenziali clienti alla ricerca di un articolo.

L’ampliamento del bacino di utenza ha riflessi positivi sul raggio d’azione dell’attività. Oltre a benefici di natura economica, si otterranno risultati anche in termini di brand-awareness, in quanto aumenterà la consapevolezza degli utenti nei confronti dell’azienda.

La grande popolarità raggiunta da Google AdWords negli ultimi anni ha portato alla crescita esponenziale del numero di siti (si parla di una percentuale prossima all’80%) sui quali è possibile pubblicare un banner. Hanno ormai superato quota 300.000, invece, le applicazioni per smartphone in grado di ospitare annunci AdWords.

A testimoniare il successo dello strumento è anche la quota di mercato attualmente raggiunta da nell’ambito del digital advertising: il 33%.

La maggior parte degli utenti considera Google AdWords sfruttabile solo per annunci di testo in SERP. In realtà, le potenzialità di tale strumento sono sicuramente maggiori. Gli inserzionisti hanno a disposizione un’offerta piuttosto variegata, attraverso la quale raggiungere potenziali clienti su diverse piattaforme. Oltre agli annunci di testo nei motori di ricerca si ricordano i banner nel Google Display Network e gli annunci video su Youtube.

Se si considera il livello di complessità dei processi necessari per portare a compimento una campagna pubblicitaria offline (sia che si tratti di un manifesto che di uno spot trasmesso in tv), Google AdWords risulta sicuramente più immediato. Milioni di aziende lo hanno scelto dopo averne valutato i numerosi punti di forza.

Attraverso l’aumento del numero di visite verso il sito web aziendale è possibile incrementare le vendite online. Risulta più semplice fidelizzare la clientela, aumentare i contatti e raggiungere i clienti desiderati al momento giusto. Inoltre, grazie a Google AdWords è possibile farsi pubblicità sia a livello locale che globale.

Questo strumento consente anche di monitorare in tempo reale i costi; pertanto, ogni azienda conosce in ogni momento quanto desidera spendere.

Un altro grande pregio è rappresentato dalla misurabilità dei risultati. Qualora questi ultimi dovessero rivelarsi non all’altezza delle aspettative, sarà sempre possibile effettuare interventi migliorativi.

Infine, AdWords si caratterizza per la sua elevatissima targetizzazione. Ad esempio, un’azienda può scegliere a quale gruppo di utenti mostrare un annuncio, ricorrendo alla geo-localizzazione, oppure limitando la campagna ai possessori di determinati device.

È possibile prendere in considerazione anche il time targeting, limitando la pubblicazione ad un arco della giornata, ossia quello nel quale si ritiene che il messaggio possa agire con maggiore efficacia.

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